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Calcolatore surebet gratis: 2, 3 e fino a 12 esiti

Gratis e senza registrazione: da 2 a 12 esiti, tre modalità di calcolo, tutto nel tuo browser.

Calcolatore surebet

Modalità di calcolo
Arrotonda le puntate a

Risultato

Surebet: profitto minimo teorico +€ 14,87

Surebet — margine teorico positivoA queste quote il ritorno è lo stesso su ogni esito. Quote mobili, puntate rifiutate o eventi annullati possono eroderlo.
+€ 14,87
Profitto minimo teorico (caso peggiore, dopo arrotondamento)
teorico € 14,88 · ROI +7,44%
1 · Casa@ 2.10 · 51,2%€ 102,33
2 · Trasferta@ 2.20 · 48,8%€ 97,67
Se vince…
EsitoRitornoNetto
1 · Casa€ 214,89+€ 14,89
2 · Trasferta€ 214,87+€ 14,87
Indice S93,07%
Margine (1 − S)+6,93%
ROI+7,44%
Totale effettivo€ 200,00

Le puntate sono arrotondate al passo scelto e l'ultima gamba assorbe la differenza: con i passi grossi il totale impiegato può scostarsi dall'importo digitato, ed è il totale effettivo quello che esce dal conto. Indice S e ritorno teorico restano calcolati a precisione piena; profitto e ROI qui sopra sono già quelli degli stake arrotondati. Il risultato vale a copertura completata, cioè solo se tutte le puntate vengono accettate a quelle quote. 18+ · gioca responsabilmente.

Di Aggiornato:

Inserisci le quote di due o più esiti: il calcolatore verifica se la copertura costa meno di quanto restituisce (indice S < 1), ripartisce le puntate e mostra ritorno, margine e profitto teorico. Gratis, senza registrazione: il calcolo resta nel tuo browser.

In sintesi
  • Gratuito e senza registrazione: nessun dato lascia il browser.
  • Tre modalità: budget totale, blocca puntata, profitto obiettivo.
  • Da 2 a 12 esiti; quote decimali, frazionarie o americane.
  • Arrotondamento configurabile con profitto teorico nel caso peggiore e commissione exchange per gamba.
  • Il profitto è sempre teorico: vale a copertura completata, non è una promessa.

Come si usa: le tre modalità di calcolo

Il calcolatore fa una cosa sola: prende le quote che gli dai e decide quanto puntare su ciascun esito. La sequenza sta in quattro passaggi, e il terzo — la scelta della modalità — determina tutto il resto.

  1. Imposta quanti esiti ha il mercato. Due righe per un testa a testa, tre per un 1X2, di più per i mercati a molte vie: si arriva fino a dodici. Ogni riga è una gamba della copertura, cioè una puntata da piazzare, quasi sempre su un operatore diverso dagli altri.
  2. Inserisci le quote. Il campo accetta decimali, frazionarie e americane: scegli il formato e scrivi il valore come lo leggi. Per confrontare formati diversi fra loro, o per ricavare la probabilità implicita di una quota, c'è il convertitore di quote.
  3. Scegli la modalità e il vincolo: budget totale, blocca puntata o profitto obiettivo. Cambia il dato che dichiari — il capitale, una puntata già fissata, il risultato a cui punti — e cambia di conseguenza tutto il riparto.
  4. Leggi il risultato prima di piazzare. Trovi la puntata per ogni gamba, il ritorno in ciascuno scenario, l'indice S, il margine e il profitto teorico. Se l'indice arriva a 1 o lo supera, la copertura costa più di quanto rende e il numero diventa negativo: non è un guasto dello strumento, è la risposta.

Due impostazioni valgono per l'intero calcolo: l'arrotondamento, che porta le puntate a scatti scelti da te invece che al centesimo, e la commissione dell'exchange, che si inserisce gamba per gamba perché non tutti gli operatori la applicano. Entrambe hanno una sezione dedicata più avanti: entrambe cambiano il numero finale.

Budget totale: ripartire un capitale

È la modalità predefinita e risponde alla domanda più comune: ho deciso di impegnare una certa cifra su questo evento, come la divido? Dichiari il capitale complessivo e il calcolatore lo spezza in tante puntate quante sono le gambe, in proporzione inversa alle quote, e la somma torna esatta al capitale dichiarato. È il punto di partenza naturale quando nessuna gamba è ancora stata piazzata e il vincolo lo metti tu.

Blocca puntata: una gamba è già piazzata

Nella pratica capita spesso il contrario: una gamba è già confermata, oppure l'operatore ha accettato solo una frazione dell'importo richiesto, oppure quel conto ha un limite che non puoi superare. Allora il dato di partenza non è più il capitale ma quella singola puntata: la blocchi e il calcolatore dimensiona tutte le altre attorno a essa, ricavando il capitale complessivo invece di riceverlo. Serve anche nel verso opposto, quando vuoi sapere quanto ti costa completare una copertura che hai già iniziato.

Profitto obiettivo: parti dal risultato

La terza ribalta la domanda: non «quanto ottengo con questo capitale» ma «quanto capitale serve per questo risultato». Indichi il profitto teorico a cui punti e il calcolatore risale al capitale necessario e al riparto che lo produce. È il modo più diretto per rendersi conto di quanto pesa un margine sottile: quando lo scarto vale pochi decimi di punto, la cifra da mobilitare per un risultato modesto cresce in fretta, e spesso la risposta utile è lasciar perdere quell'occasione.

Ogni calcolo ha un suo indirizzo: quote, numero di esiti, modalità, arrotondamento e commissioni finiscono codificati nel permalink. Apri quel link e ritrovi la schermata identica, sul tuo computer o su quello di chiunque altro — utile per riprendere un calcolo il giorno dopo o per allegarlo a una domanda. Nulla viene salvato sui nostri server: il permalink è un contenitore, non un archivio, e circola soltanto se sei tu a copiarlo.

Un chiarimento sul perimetro, perché è la confusione più frequente: questo strumento non cerca le occasioni, lavora sulle quote che gli dai tu. La matematica sotto le formule, derivata passo per passo, sta in come si calcola una surebet. Il calcolatore dimensiona, lo scanner trova: sono due fasi diverse dello stesso processo e conviene tenerle distinte.

Cosa calcola: indice S, riparto, margine e ROI

QUOTE DIVERSEOperatore A · esito 12.10Operatore B · esito 22.05INDICE S1/2.10 + 1/2.05S = 0,964minore di 1PUNTATE RIPARTITE≈ 49,4%≈ 50,6%Profitto teorico ~3,7%a prescindere dall'esito
Come nasce una surebet: quote diverse sui due esiti, indice S sotto 1, puntate ripartite in modo inverso alle quote e un margine teorico a prescindere dal risultato. Valori a scopo illustrativo.

Il primo numero che compare è l'indice di arbitraggio. Ogni quota si trasforma nella sua probabilità implicita — l'inverso della quota — e le probabilità implicite di tutti gli esiti si sommano: S = Σ(1/Qᵢ). Quel totale dice quanto costa comprare l'evento intero rispetto a quello che l'evento restituisce. Se resta sotto 1 la copertura costa meno di quanto rende; se arriva a 1 o lo supera, coprire tutto è più caro dell'incasso e la surebet non c'è.

Il secondo numero è il riparto. Dato il capitale C, ogni gamba vale Puntataᵢ = (C/S) × (1/Qᵢ): più bassa è la quota, più alta è la puntata, e i ritorni dei diversi scenari si allineano. Qui le due formule sono usate, non dimostrate: la derivazione completa, con i passaggi intermedi e gli esempi svolti a mano, è nella guida su come si calcola una surebet.

Da questi due passaggi discende tutto il resto del pannello. Il ritorno per esito è semplicemente Puntataᵢ × Qᵢ: a riparto esatto è lo stesso numero su ogni riga, ed è la verifica più rapida che il calcolo sia coerente. Il profitto teorico è la differenza fra quel ritorno e il capitale impegnato. Nessuno di questi valori dipende da chi vincerà: dipendono soltanto dalle quote inserite e dal capitale, ed è esattamente ciò che rende l'operazione descrivibile con l'aritmetica invece che con una previsione.

Restano due percentuali che vengono confuse di continuo. Il margine è 1 − S ed è riferito all'incasso: è la parte del ritorno che non serve a coprire l'evento. Il ROI è 1/S − 1 ed è riferito al capitale: quanto rende, in percentuale, il denaro che hai effettivamente mobilitato. Sono due modi di guardare la stessa operazione, il secondo è sempre il più alto dei due, e la distinzione è spiegata per esteso in ROI e margine.

Gli scenari «se vince X»

Sotto il riparto il calcolatore elenca gli scenari: per ogni esito mostra quanto incassi se si verifica quello e quanto hai speso in tutto. È la parte da guardare con più attenzione, perché è l'unico posto in cui si vede se la copertura è davvero completa. A puntate non arrotondate le righe sono quasi identiche fra loro; appena introduci un arrotondamento o una commissione cominciano a divergere, e il numero che conta diventa quello della riga peggiore. Leggere gli scenari uno per uno, prima di aprire il primo sito, è ciò che evita di accorgersi dopo che una gamba era sottodimensionata.

2 o 3 esiti: cosa cambia nel calcolo

Il testa a testa è il caso più semplice: due esiti, due gambe, due operatori da coordinare. Passare a un 1X2 aggiunge un termine alla somma e un operatore in più, e nessuna delle due cose è gratis. Tre probabilità implicite partono da un totale più alto, quindi i margini che si trovano sui mercati a tre vie sono in media più sottili di quelli a due; e ogni gamba aggiuntiva è un'altra puntata da piazzare nel tempo in cui le quote possono muoversi.

La struttura del calcolo, però, non cambia di una virgola: l'indice resta la somma degli inversi, il riparto resta proporzionale a 1/Qᵢ. Per questo lo strumento accetta indifferentemente due, tre o dodici esiti. Oltre le tre vie si entra nei mercati a molte uscite — il vincitore di un torneo è l'esempio tipico — dove la copertura resta possibile ma richiede tante gambe quante sono le uscite da coprire, ciascuna con il suo conto e i suoi tempi di piazzamento.

Quello che cambia davvero, salendo di esiti, è l'ordine in cui si opera. Con tre gambe conviene partire dalla quota più instabile, perché è quella che ha più occasioni di muoversi mentre completi le altre; se poi si sposta comunque, la modalità blocca puntata permette di ridimensionare il resto senza rifare il calcolo da zero.

Esempio numericoUn 1X2 con quote 3.50, 3.70 e 2.32 prese da tre operatori diversi. Le probabilità implicite valgono 0,2857 + 0,2703 + 0,4310, quindi S = 0,9870. Con un capitale di 1.000 € il riparto è 289,47 € · 273,82 € · 436,71 €, e il ritorno vale circa 1.013 € qualunque dei tre esiti si verifichi: 13 € di profitto teorico, cioè l'1,3% del capitale. Valori a scopo illustrativo.

Quale mercato scegliere non è una domanda di aritmetica ma di operatività: quanti conti hai a disposizione, quanto in fretta riesci a piazzare, quanto è liquido quel mercato. La mappa completa è in tipi di mercato, e i casi svolti numero per numero negli esempi pratici.

Puntate tonde e arrotondamento: perché contano

Il riparto esatto restituisce importi come 102,33 € o 47,68 €. Sono numeri corretti e nessuno vieta di usarli, ma non somigliano a come si compila normalmente una schedina: gli importi che si scrivono davvero sono 100, 50, 25. L'arrotondamento serve a questo — trasformare il riparto teorico in cifre che stiano in piedi anche fuori dal foglio di calcolo, coerenti con l'uso comune di un conto.

Nel calcolatore scegli lo scatto: dal centesimo — che di fatto è nessun arrotondamento — fino a 5 €, passando per 0,10, 0,50, 1 e 2 €. Più grande è lo scatto, più gli importi diventano leggibili e più la copertura si sbilancia: le puntate smettono di stare esattamente in proporzione a 1/Qᵢ, quindi i ritorni dei vari scenari smettono di coincidere. Uno diventa un po' più alto, un altro un po' più basso.

È il motivo per cui, appena l'arrotondamento è attivo, il numero messo in evidenza è il profitto teorico nel caso peggiore: non la media degli scenari e non il migliore, ma il peggiore dei ritorni possibili con la configurazione che hai scelto. Se resta positivo, l'arrotondamento ti è costato qualche decimo di punto e la copertura tiene; se diventa negativo hai arrotondato troppo per il margine che avevi, e le due strade sono ridurre lo scatto o alzare il capitale.

Da qui una regola pratica per scegliere lo scatto: più il margine è sottile, più l'arrotondamento deve essere fine, perché lo sbilanciamento che introduci si misura sulla stessa scala del margine che stai cercando di conservare. Conta anche la dimensione del capitale: uno scatto da 1 € su una puntata di 20 € pesa il 5% di quella gamba, lo stesso scatto su 400 € ne pesa lo 0,25%. Con capitali piccoli, insomma, la comodità degli importi tondi costa proporzionalmente molto di più.

Vale la pena dire anche che cosa questa impostazione non è. Arrotondare non rende una puntata meno riconoscibile a chi la riceve e non è una tecnica difensiva: la valutazione dei conti passa da parametri con cui l'ultima cifra decimale c'entra poco, e il tema — reale, e diverso — è trattato in limitazioni e gubbing. Qui l'arrotondamento è esattamente quello che sembra: un compromesso fra importi comodi e copertura perfetta, con il costo esposto invece che nascosto.

Commissione exchange: come entra nel calcolo

Alcuni operatori non tengono un margine dentro la quota ma trattengono una percentuale sulla vincita netta: è la commissione degli exchange, e ignorarla significa lavorare su una quota che non esiste. La quota effettiva si ricava così: Qn = 1 + (Q − 1) × (1 − c), dove c è la commissione espressa in frazione. Si applica alla parte eccedente l'1, cioè alla vincita vera e propria, non al capitale che ti torna indietro comunque.

Un esempio: una quota 3.00 con commissione al 5% vale in realtà 1 + 2 × 0,95 = 2.90. Sembra una differenza minima, ma su un indice che stava a 0,993 basta a portarlo sopra 1. Un margine positivo calcolato a quota lorda può semplicemente non esserci più a quota netta: è l'errore che, quando lo si commette, si commette una volta sola.

Per questo la commissione si imposta gamba per gamba e non una volta per tutte: in una copertura tipica solo una delle gambe sta su un exchange e le altre no, e applicare la stessa percentuale ovunque falserebbe il riparto nella direzione opposta. Dove la commissione non c'è il campo resta a zero e la quota lorda coincide con la netta, senza altre conseguenze sul calcolo.

C'è un secondo effetto, meno evidente del primo: la commissione entra nel riparto, non solo nella verifica. Poiché il calcolatore ripartisce sulle quote nette, la gamba con commissione riceve un importo diverso da quello che le spetterebbe a quota lorda. Se te ne accorgi dopo aver già piazzato, la modalità blocca puntata è il modo per rimettere in equilibrio le gambe rimanenti senza toccare quella confermata.

Un limite dichiarato, per onestà di perimetro: qui si tratta la commissione su una puntata a favore di un esito. Bancare davvero un esito su un exchange — con la responsabilità che comporta e un'esposizione che si calcola in un altro modo — è un'operazione diversa e vuole uno strumento diverso. Questo calcolatore ripartisce puntate.

Profitto teorico ≠ profitto reale

L'EROSIONE DEL MARGINEmargine teorico ~3,7%margine effettivoquota cambiataarrotondamentivoid / limitazioniampiezza dei morsi puramente qualitativa: dipende da mercato, tempi e operatori
Il margine teorico calcolato sulle quote raramente arriva intatto in cassa: quote che cambiano, arrotondamenti di stake e void o limitazioni lo assottigliano. L'ampiezza dei morsi è puramente qualitativa.

Il numero che leggi è corretto, ma è corretto su un'ipotesi precisa: che tutte le puntate vengano accettate per intero, alle quote che hai inserito, nell'istante in cui le hai inserite. È una fotografia, non una previsione. Fra il momento del calcolo e quello in cui l'ultima gamba è confermata c'è un intervallo, e ciò che accade in quell'intervallo può solo erodere il margine: quote che si muovono, puntate ridotte o rifiutate, gambe che saltano in fase di liquidazione.

Il profitto teorico, insomma, è un limite superiore ragionevole e non un incasso. Vale a copertura completata e a condizioni invariate; ogni scostamento da quelle condizioni si sottrae, non si aggiunge. È il motivo per cui in questa pagina la parola «teorico» accompagna il profitto ogni volta che compare: non è cautela formale, è la descrizione esatta di ciò che quel numero misura.

Se la quota cambia mentre piazzi

È il caso più frequente. Piazzi la prima gamba, apri il secondo sito e la quota che ti serviva non c'è più: è scesa di qualche centesimo, oppure il mercato si è mosso del tutto. La regola operativa è semplice e va applicata prima di confermare, non dopo: reinserisci la quota che vedi davvero e rileggi l'indice. Se resta sotto 1 il margine si è assottigliato ma l'operazione tiene. Se è passato sopra 1, completare la copertura significa mettere a bilancio una perdita: a volte la scelta corretta è chiudere in pareggio, o accettare una perdita minima, invece di portare a termine per inerzia una copertura che non torna più. Il calcolatore serve anche a questo, a decidere in fretta con un numero davanti invece che a intuito.

Se una gamba viene annullata

L'altra famiglia di casi arriva più tardi, a evento concluso. Una gamba viene annullata — un void per incontro sospeso, un errore palese sulla quota, una regola di settlement che quel mercato applica in modo diverso da come te l'aspettavi — e la copertura si apre: resti scoperto sulle altre gambe, esposto al risultato invece che protetto da esso. Non è un rischio che il calcolo possa prevenire, perché nasce dopo il calcolo; è un rischio che si riduce conoscendo le regole prima. La panoramica è in rischi e il dettaglio, mercato per mercato, in regole di settlement.

Un ultimo caso, meno vistoso ma più frequente degli altri due: la puntata accettata solo in parte. Non apre la copertura, la ridimensiona — e il rimedio è lo stesso, cioè bloccare l'importo effettivamente accettato e ricalcolare le gambe che restano su quel nuovo vincolo, prima di piazzarle.

Privacy e metodo: il calcolo resta nel tuo browser

Il calcolo avviene interamente nel browser. Le quote che scrivi non vengono inviate ai nostri server, non finiscono in un database e non vengono associate a te: restano nella pagina finché la tieni aperta. Il permalink, che pure contiene il calcolo per intero, vive nell'indirizzo della pagina e circola soltanto se sei tu a copiarlo. Non c'è registrazione, non c'è email, non c'è un limite di utilizzi.

Il permalink, però, non va scambiato per un salvataggio: se chiudi la pagina senza averlo copiato, quel calcolo non esiste più da nessuna parte. È un compromesso voluto — nessun archivio significa nessun dato da custodire, e nessun motivo per chiederti di identificarti pur di usare uno strumento che fa aritmetica.

Sul metodo preferiamo essere espliciti. Le formule sono le stesse del client desktop: stesso indice, stesso riparto, stessa gestione della commissione. L'arrotondamento segue la regola half-up con un aggiustamento sull'ultima gamba, così che la somma delle puntate coincida sempre con il capitale al centesimo — senza quell'aggiustamento gli scarti di arrotondamento si accumulerebbero e il totale non tornerebbe. Le formule sono coperte da test automatici che girano a ogni modifica del codice: se un calcolo cambia risultato, il test si rompe prima che la pagina vada online.

Una precisazione di merito, non di forma: fare i conti non è scommettere. Questa pagina è uno strumento di calcolo e una risorsa informativa, non raccoglie giocate e non rimanda ad alcun operatore. L'operatività vera, in Italia, passa dai concessionari ADM ed è riservata ai maggiorenni: il quadro normativo è in legalità in Italia. Se invece ti interessa che cosa si può fare senza spendere nulla, l'abbiamo scritto in surebet gratis.

Calcolatore, foglio Excel o scanner?

Un foglio di calcolo è uno strumento eccellente, e chi opera in modo continuativo prima o poi se ne costruisce uno. Ma serve bene a un'altra cosa: come registro delle operazioni — data, evento, quote, importi, esito, saldo per conto — un foglio è insuperabile, perché lo modelli sulle domande che ti fai tu. È quando gli si chiede di fare il riparto che iniziano i problemi.

Le formule di base si scrivono in cinque minuti; quello che non si scrive in cinque minuti è il contorno. L'arrotondamento fatto bene, con l'aggiustamento dell'ultima gamba, altrimenti la somma non torna. Il profitto nel caso peggiore, che va calcolato scenario per scenario e non stimato a occhio. La commissione applicata alla parte giusta della quota, e solo sulle gambe che la prevedono. Il numero di esiti variabile, che in un foglio significa riscrivere le formule ogni volta. Sono dettagli piccoli, e sono esattamente quelli in cui un foglio fatto in casa sbaglia in silenzio: qui sono implementati una volta sola e coperti da test.

Lo scanner sta a monte di tutto questo: legge le quote di molti operatori, confronta ogni mercato con ogni altro e segnala dove l'indice scende sotto 1. È un problema di raccolta dati e di velocità, non di aritmetica, e i criteri per valutare uno strumento del genere sono in scanner e software. Nella pratica i tre attrezzi convivono senza sovrapporsi: lo scanner trova, il calcolatore dimensiona, il foglio — o un tracker — tiene memoria.

Vale anche il confronto opposto, quello che ci sentiamo chiedere più spesso: se ho già uno scanner, mi serve ancora un calcolatore? Sì, ogni volta che il capitale disponibile su un conto non coincide con quello ipotizzato dal riparto suggerito, che una gamba è stata accettata solo in parte, o che vuoi semplicemente vedere come cambierebbe il risultato prima di muoverti.

I termini del calcolatore

Dodici voci che compaiono nell'interfaccia e in questa pagina, con la definizione operativa di ciascuna: che cosa indica, dove la trovi nello strumento e con che cosa rischia di essere confusa. Bastano a leggere un risultato senza doverlo interpretare. Se cerchi il vocabolario completo dell'arbitraggio sportivo, e non solo quello del calcolatore, c'è il glossario delle surebet.

12 termini

Indice di arbitraggio (S)Somma delle probabilità implicite 1/Q di tutti gli esiti: sotto 1 la copertura costa meno di quanto restituisce.

Detto anche: somma probabilità implicite

DutchingRiparto del capitale in proporzione inversa alle quote, così che il ritorno teorico sia identico su ogni esito.

Detto anche: riparto puntate

GambaCiascuna delle puntate che compongono la copertura: una per esito, spesso su operatori diversi.

Detto anche: leg

Profitto teoricoDifferenza tra ritorno e capitale calcolata sulle quote inserite: vale solo a copertura completata, non è una promessa.
Margine(1 − S): la parte dell'incasso che resta a copertura completata; riferito al ritorno, non al capitale.
ROI(1/S − 1): il rendimento teorico riferito al capitale investito; da non confondere col margine.

Detto anche: ritorno sull'investimento

Blocca puntataModalità in cui una gamba è fissata — già piazzata o vincolata — e il calcolatore dimensiona solo le altre.

Detto anche: gamba fissa · stake fisso

Profitto obiettivoModalità che parte dal risultato desiderato e ricava capitale necessario e riparto.

Detto anche: vincita-obiettivo

ArrotondamentoPortare le puntate a scatti (da 0,01 a 5 €) accettando una copertura leggermente sbilanciata, con importi più naturali.

Detto anche: puntate tonde

Profitto nel caso peggioreCon puntate arrotondate i ritorni non sono più identici: è il profitto teorico nello scenario meno favorevole.

Detto anche: scenario peggiore

Commissione exchangePercentuale trattenuta dall'exchange sulla vincita netta: riduce la quota effettiva e va inserita gamba per gamba.

Detto anche: commission

Domande frequenti

Cosa fa esattamente un calcolatore surebet?
Prende le quote di ogni esito e un vincolo a tua scelta — budget totale, una puntata già fissata o un profitto obiettivo — e restituisce quanto puntare su ciascun esito, con margine e profitto teorico. Non trova le occasioni da solo: per quello serve uno scanner. È uno strumento di calcolo, non una promessa di guadagno.
Come si calcola una surebet a 3 esiti (1X2)?
Con la stessa logica del 2 esiti più un termine: S = 1/Q1 + 1/QX + 1/Q2, e la copertura esiste solo se S < 1. Il calcolatore gestisce da 2 fino a 12 esiti; la derivazione completa, passo per passo, è nella guida su come si calcola una surebet.
Perché il profitto risulta negativo?
Perché con quelle quote S ≥ 1: coprire tutti gli esiti costa più di quanto restituisce, e la surebet non esiste. Non è un errore dello strumento: è il caso normale sulle quote di un singolo operatore, dove l'eccedenza è l'overround.
Il calcolatore è gratis? Serve registrarsi?
Sì, è gratuito e non richiede registrazione né email. È una risorsa della collana di guide e resta gratuita anche per chi non userà mai il software a pagamento.
Le quote che inserisco vengono salvate da qualche parte?
No: il calcolo avviene interamente nel tuo browser e nessun dato viene inviato ai nostri server. Il permalink codifica il calcolo nell'indirizzo della pagina, e circola solo se sei tu a copiarlo e condividerlo.
Il profitto mostrato è garantito?
No. È un profitto teorico, valido solo a copertura completata: tutte le puntate accettate alle quote previste e nessuna annullata. Se una gamba salta, resti scoperto sulle altre.
Posso perdere soldi anche se il calcolo è corretto?
Sì: il calcolo è aritmetica, l'esecuzione no. Una quota che cambia prima della conferma, una puntata rifiutata o ridotta, un void su una gamba: sono i casi in cui il risultato reale diverge da quello teorico, anche in perdita.
Quanto si guadagna con le surebet?
Non c'è una cifra onesta da promettere: dipende dai margini trovati, dal capitale, dall'operatività e dai limiti dei conti. Il calcolatore mostra il valore teorico della singola operazione, non una stima di guadagno.
Meglio il calcolatore online o un foglio Excel?
Un foglio va benissimo come registro delle operazioni. Per il riparto contano l'arrotondamento corretto, la somma esatta delle puntate e le commissioni: qui queste regole sono già implementate e coperte da test automatici.
Quali formule applica il calcolatore?
La probabilità implicita P = 1/Q, l'indice S = Σ(1/Qᵢ) — surebet solo se S < 1 — e il riparto Puntataᵢ = (C/S) × (1/Qᵢ); con commissione exchange usa la quota netta Qn = 1 + (Q − 1) × (1 − c). Da queste derivano margine (1 − S) e ROI (1/S − 1).
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